Elogio della farina, un ingrediente sottovalutato
Pensateci un momento: cosa sarebbe la cucina italiana senza farina? La risolutive paste italiane, il pane e i lievitati per cui saliviamo giornalmente, la pasticceria, e la pizza, LA PIZZA. In pratica, ho tracciato l’identikit del cibo italiano famoso nel mondo che ha bisogno di farina come un musicista del ritmo.
Eppure, spesso prendiamo la prima che capita, non importa quale non importa dove. A proposito, voi dove comprate la farina?
Se volete rimediare, se siete curiosi, scoprite in questi video come come si scarica e macina il grano in un mulino non certo atigianale ma molto curato, il Mulino Caputo di Napoli, o come si separa la farina dalla semola e dal frumento. Poi fate la conoscenza con le farine più amate dai gourmet italiani, quelle del Mulino Marino preferite per esempio da Gabriele Bonci, il Michelangelo dei pizzaioli romani.
Il Mulino Marino immerso nello struggente paesaggio delle Langhe, a Cossano Belbo (Cuneo) in Piemonte, è attrezzato con un mulino a cilindri dove si macina esclusivamente frumento tenero, e con 3 poderose macine in pietra naturale per il mais Ottofile di Langa (o “mais del re”), una varietà molto pregiata, il frumento duro, le farine alternative al frumento, che Spigoloso vi augura di provare tutte, un giorno: farro, enkir, segale, kamut, riso, grano saraceno e orzo. Unico avvertimento, non sono esattamente a buon mercato.
Per finire, ecco come “Un’americana in Italia“, la serie che porta sullo schermo l’anima gastronomica della cultura italiana, vede la farina del Mulino Caputo di Napoli.
[Fonti, immagine: Flickr/Letizia Cigliutti]











Complimenti davvero interessante!D’ora in poi in pizzeria m’informero’ anche sulla marca e soprattutto sul tipo di farina utilizzata!
Questo post mi ha suggestionato talmente tanto che stanotte ho sognato la Farina del Mulino Marino!
Prima compravo la loro da Eataly, in emergenza la Loconte nei supermercati, e ora prendo la Petra3 ordinando direttamente il sacco da 12 kg al Molino Quaglia. Si sa però che noi siamo esperti pizzaioli
Ciao Mariachiara, vuoi una dritta?? Mulino Marino ti porta la sua farina fin fuori la porta di casa. Anch’io ho scoperto questa farina comprandola da Eataly, da allora non ne ho usate altre.
Lo sapevo già cara, grazie
Noi abbiamo sempre usato la Manitoba per la pizza, ottima (forse ancora di più per il pane, le fougasse e i bagel vista l’ottima resa panosa), poi abbiamo cominciato a trovare parecchie difformità da un sacchetto all’altro (l’abbiamo sempre presa al dettaglio). Stessa farina con rese diversissime.
Poi per curiosità e consigli abbiamo provato la Petra3, e per la la pizza è una meraviglia. Volevamo farla provare a Maurizio questa domenica per l’evento dei Mangiapizza ma sarà per la prossima volta. Naturalmente l’invito è esteso anche a te per qualsiasi giorno tu capiterai a Milano. Un saluto!
Essendo friulana, adopero una farina del mulino Persello di Caporiacco (Udine), l’unico per quanto ne so che sui sacchetti da kilo scrive la forza della farina in W, solo qui trovo la farina 1 con W450-480. E da loro ho scoperto che la farina fa la differenza
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SALVE,
QUALCUNO MI PUO’ INDICARE DOVE TROVARE LA FARINA CAPUTO PER PIZZA IN PROVINCIA DI UDINE? GRAZIE