Di Stagione | Le albicocche

Da alcuni giorni sono alla ricerca delle albicocche più belle (e buone) per farne una marmellata. Il periodo è quello giusto, ma ancora non ci sono quelle “lentigginose” che piacciono a me. L’albicocca (drupa) è il frutto dell’albicocco, di colore giallo-arancio, buccia vellutata e polpa carnosa. Originaria della Cina nordorientale, viene coltivata principalmente negli Stati Uniti, Italia, Francia, Spagna, Grecia e Turchia. Pianta perenne che appartiene alla famiglia delle rosacee.
E’ un frutto ipocalorico (circa 12 calorie per frutto fresco) ma con un indice di sazietà notevole. Al suo interno c’è il seme, somiglia ad una mandorla e viene usato in pasticceria come essenza.
Ne esistono diverse varietà, tra le quali Bella d’Imola, Boccuccia, Liscia, Cafona, Boccuccia Spinosa, Canino Tardio e molte altre ancora.
La mia preferita è la Vesuviana: colore arancione-rossastro e di piccole dimensioni, presenta sulla buccia moltissimi puntini marroncini, “le lentiggini” appunto.
Vengono raccolte dai primi di maggio fino alla metà di luglio, ma si possono trovare anche a Dicembre e Gennaio. Ma attenzione, sono frutti di provenienza estera, frequentemente dal Cile o dalla Nuova Zelanda.
L’albicocca ha un contenuto di più potassio e carotene tra i più alti, ma è anche ricca di vitamine A, B, C e PP. Due etti di albicocche fresche forniscono il 100% del fabbisogno di vitamina A di un adulto.
Quando le scegliete fate attenzione al colore, vivo e intenso con la buccia vellutata e la polpa leggermente cedevole alla pressione. Non comprate frutti acerbi, di colore verde, non avranno mai il sapore del frutto maturo. Conservate in frigo per alcuni giorni nell’apposito contenitore.
Oltre ad essere consumate fresche si possono utilizzare in numerosi modi, ad esempio sciroppate o seccate oppure per le conserve. Ottime anche per delle cremose salse, magari per accompagnare le carni rosse o la cacciagione.
In attesa della mia marmellata vi suggerisco questa ricetta di ispirazione “etnica” molto interessante.











le albicocche, adorabili.
purtroppo, come la maggior parte della frutta, qui al nord fanno abbastanza pena: passano dal duro-verdino-aspro al direttamente marcio.
in salento ho mangiato delle albicocche favolose. dolci e saporite, da mangiarne a kili.
Mi si perdoni, gentil Cristina, ma con le albicocche farà una splendida confettura, mai una marmellata
ad onor del vero. buon pomeriggio
Ancora non le ho trovate quelle lentigginose!Fin’ora in giro ho trovato solo quelle spagnole.