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Preparazioni di base

Come fare pizza e focaccia con la planetaria e il forno di casa

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Per fare la pizza esiste la scienza vera e propria, e quando ho tempo e voglia, mi ci dedico sul serio, anche se ultimamente molto meno. Però ogni tanto mi viene voglia di prepararmela a casa, e allora, visto che amo ottimizzare tempi e processi, lo faccio in un modo “rapido e indolore”.  Viene molte bene, anche se non rispetto alcune regole base: mescolo tutti gli ingredienti assieme, non aggiungo né olio, né strutto né zucchero. Uso l’acqua frizzante che invece aiuta la lievitazione. Impasto nella mia amata planetaria rossa e non a mano. Faccio lievitare nel frigo “a freddo lento” e poi, una volta condita e cotta, me la godo, questa pizza, sul divano davanti alla TV.

Puristi, non me ne vogliate però, ok?

Pizza e focaccia very easy

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Ingredienti

250 g di farina 0
150-170 ml di acqua frizzante
1 cucchiaino di sale
½ cucchiaino di lievito di birra liofilizzato
olio evo
sale grosso
rosmarino
salsa di pomodoro
1 piccolo fior di latte
basilico o origano

Procedimento

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Metto farina, sale e lievito di birra (tutto insieme!) nella ciotola della planetaria, verso l’acqua frizzante intiepidita (nel forno a microonde) e faccio impastare (con il gancio) per 10-15 minuti. L’impasto è abbastanza idratato, ma deve essere così.

Copro la ciotola con la pellicola e metto nel frigo per una notte ( o per un giorno intero se impasto la mattina per la sera).

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Trascorse almeno 8 ore, tiro fuori l’impasto e lo lascio intiepidire a temperatura ambiente ( o vicino al termosifone, adesso che è inverno) per 30-40 minuti.

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Divido l’impasto in due parti ( è perfettamente sufficiente per 2 pizze) e stendo ognuna in un cerchio sottile, rigorosamente con i polpastrelli delle dita, aiutandomi con poca farina.

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Trasferisco ogni cerchio su un foglio di carta da forno e li condisco a piacimento: un filo di olio, un pizzico di sale grosso e un po’ di rosmarino

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Oppure con qualche cucchiaiata di salsa di pomodoro, le fettine sottili di fior di latte e una spolverata di origano, un filo di olio e poco sale.

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Inforno la focaccia nel forno preriscaldato a 220°, posizionandola sulla placca riscaldata direttamente nel forno (a metà altezza) e cuocio per 12 minuti circa.

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Faccio la stessa cosa con la pizza, ma la lascio cuocere 2-3 minuti in più.

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Ecco fatto! Semplice, veloce, per niente stressante.  Che dite, sbaglio?

9 commenti a Come fare pizza e focaccia con la planetaria e il forno di casa

  1. Massimo, puoi mettere la mozzarella anche a metà cottura, io la metto all’inizio e mi si scioglie in modo giusto. Dipende tutto dal forno e dall’altezza delle fette

  2. Se metti la mozza prima, col forno di casa la pizza rimane cruda sotto perché bagnata. Condire solo con pomodoro e verso la fine aggiungere la mozzarella a pezzi piccoli e spostare pizza più in alto nel forno.

  3. Giulia, sono intrigato dalla ricetta e prima di provare preparazioni più elaborate, tra l’altro già pubblicate qui e su Dissapore, voglio provare la tua. Mi chiedevo, ma dopo aver impastato e aver fatto lievitare il composto posso mettere in congelatore quello che non uso, magari già spezzato in porzioni? L’idea è che da single quella volta che mi prende la voglia di pizza scongelo e stendo la pizza e mi risolvo la cena senza dover iniziare da zero (nota a margine: no ho l’impastatrice quindi… manine sante). Grazie!

  4. Qunado mettere la mozzarella? Dipende da quanto siero rilascia. Personalmente la aggiungo a metà cottura perché uso della mozzarella molto economica. Non produce moto siero e al termine della cottura risultano filanti al punto giusto.
    Sara

  5. Andrew, certo che lo puoi fare! Magari congeli i dischi già stesi, così ci metti di meno a scongelarli e dovrai solo farli (ri)lievitare. Fammi sapere, ok?

    • Giulia, è uscito un mezzo disastro. Sostanzialmente i problemi sono stati due: 1) l’impasto è lievitato troppo poco (dopo oltre 12 ore in frigo), dividendolo poi in due e stendendolo il disco veniva troppo piccolo; 2) non sono riuscito a cucinare a dovere la pasta sotto il pomodoro.

      Il secondo problema è molto più serio del primo. Devo però precisare che per inesperienza mia ho deviato dalla ricetta suggerita i diversi punti: ho impastato a mano non avendo l’impastatrice, non ho usato acqua frizzante (credevo di averla in casa e invece…), ho usato farina 00 anziché 0 per al super non l’ho trovata, visto che la prima pizza non si era cotta bene, con la seconda ho impostato il forno a temp. massima, cotto il tutto meno tempo, e aggiunto la mozzarella quasi alla fine.

      Non so se quelli sopra sono errori che possono compromettere la buona riuscita della pizza ma questo è quanto. Riproverò quando avrò tutto preciso-preciso.

      Grazie

      • Andrew, per il primo problema: il lievito era ancora attivo, non scaduto? Te lo chiedo perché tante volte capita non farci caso… E la temperatura del frigo era forse troppo bassa?
        Per quanto riguarda il secondo, potrebbe essere il problema del forno. Nel senso che ognuno è diverso, chi si scalda di più, chi è più potente, dipende se è grande o piccolo, ecc. lo puoi conoscere solo tu, non saprei rispondenti in proposito. Le deviazioni non sono gravissime, diciamo che sarebbe meglio concentrarsi sulla lievitazione…
        In bocca al lupo!

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