I passatelli risolutivi. Osteria La Fèfa a Finale Emilia

Finale Emilia – nomen omen – è al confine di tutto. Quattro province gastronomicamente “pesanti” come Modena, Bologna, Mantova e Verona e una – Ferrara – poco più in là. Crocevia anche nella storia, ma di un mondo scomparso: fa sorridere pensare che proprio lì dove hai parcheggiato l’auto passava uno dei canali navigabili che collegava le piccole capitali rinascimentali. Finale è anche incrocio di tradizioni: quella operaia e contadina da un lato e quella bancaria dall’altro, sorretta dalla prosperosa comunità di religione ebraica che l’abitò. Non a acaso la specialità locale è la Torta degli Ebrei, una bomba calorica a millefoglie che i barcaioli mangiavano in strada con un bicchiere di anicione, di cui qui esistono ancora due distillerie.
Alla Fèfa (Genoveffa) si sta bene: macinini da caffè alle pareti, tavoli curati senza lecchinaggi, maniere cortesi e sottovoce. Il menù è ampio e terragno, e consente di cavalcare la tradizione dai gnocchi fritti e salumi alle terrine di fegato grasso e di fagiano (gradevole assai), tortelli di zucca, tagliatelle al ragù, e qualche mossa più movimentata: i ravioli di castagna con uvetta e pinoli, curatissimi nell’esecuzione e nella cottura ma educati anche nel condimento mai soverchiante. Poi un capolavoro piccolo: i sontuosi passatelli in brodo di faraona e cappone. Delicatissimi, in brodo dolce e fitto, spaziano sul palato avvolgendolo di abbracci teneri e soffici, una di quelle cose che ti viene naturale chiudere gli occhi e dire: Mmm.
Secondi per ogni gusto, con animali della corte e qualche taglio pregiato. Eccellente la quaglia disossata accompagnata da una bella scaloppa di fuàgrà.
Tanti dolci di rovente potenza calorica. Tra tutti la Taccolenta degli Estensi, una mattonella spessissima che inopinatamente si finisce in un attimo, e che i più considerano una reale alternativa al solito sesso.
Piccola cantina, forse non del tutto adeguata al livello della cucina. Si ripaga con prezzi molto moderati. Servizio informale, conto commovente.
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La Fefa
Piazza Trento Trieste 9c
Finale Emilia MO
t.0535780202
C’è una degustazione della tradizione a 35euri, con 5 piatti e varie.
Alla carta per i quattro piatti ci si ferma a 35
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