avatar
rivelazioni

Una ricetta insolita | La Coca Cola

La ricetta della Coca Cola è stata tenuta nascosta per 125 anni. Ora, apparentemente, non più. Ieri, la radio americana This American Life ha svelato gli ingredienti della bevanda che tutti abbiamo bevuto almeno una volta nella vita. La storia ha inizio con John Pemberton, un veterano della Guerra Civile americana, accreditato come l’inventore della Coca-Cola, e con il suo libro di ricette (soprattutto unguenti e farmaci) tramandato di generazione in generazione. Il 18 febbraio del 1979, un giornale di Atlanta pubblica la fotografia della ricetta, che pochi giorni fa un conduttore di This American Life nota casualmente. Appassionato di brevetti, il conduttore conosce alcune presunte ricette della Coca Cola, peraltro abbastanza simili. E’ proprio questa similitudine a fagli credere di avere (ri)scoperto la ricetta originale.

Eccola:

  • 2.400 g di zucchero in sufficiente acqua per scioglierlo,
  • 37 g di caramello,
  • 3,1 gr caffei­na,
  • 11 gr di acido fosforico,
  • 1,1 gr di foglie di coca descocainizzate (cioè senza gli alcaloidi responsabili degli effetti stupefacenti della coca),
  • 0,37 gr di noci di cola, un albero presente in varie regioni tropicali.

Le istruzioni di John Pemberton dicevano di mettere in ammollo le foglie di coca e le noci di cola in 22 g di alcol al 20%, e quindi di filtrare e aggregare il liquido allo sciroppo. Per poi aggiungere: 30 g di succo di lime, 19 g di glicerina, 1,5 g di estratto di vaniglia, 0,47 g di essenza di arancia, 0,88 g di essenza di limone, 0,07 g di essenza di noce moscata, 0,20 g di essenza di casi (la cannella della Cina), un pizzico di essenza di coriandolo, un pizzico di essenza ricavata dai fiori d’arancio e 0,27 g di essenza di lime.

Per ottenerla era necessario mescolare 4,9 g di alcol 95%, aggiungere 2,7 g d’acqua e lasciar riposare per 24 ore a 60 gradi fahrenheit (4,444 dei nostri gradi celsius) perchè si separi lo strato torbido. Successivamente si filtra la parte chiara del liquido e si aggrega allo sciroppo. Bisogna poi unire sufficente acqua per preparare un gallone di sciroppo (3,7 l). Infine si mescola un’oncia di sciroppo (28,35 g) con acqua carbonata per preparare 6,5 once di bibita (141,75 g).

La protezione della ricetta, sorvegliata 24 ore su 24 da parte della Coca-Cola è famosa quasi quanto la bibita. Le leggende metropolitane sono tante, si racconta che gli stessi dirigenti conoscano solo metà della ricetta, mentre le sole due persone che la conoscono per intero non possono viaggiare sullo stesso aereo per paura di un incidente. Esagerazioni, anche se qualcosa di vero dev’esserci visto che Asa Candler, il presidente della Coca Cola che acquistò la ricetta originale da Pemberton nel 1887, era così paranoico riguardo a un possibile furto da ordinare che la ricetta non venisse mai più trascritta. E forse non è un caso che la Coca Cola smentisca oggi che quella pubblicata sia la formula originaria.

Anche se va detto che è impossibile replicare la formula con precisione, perché c’è un ingrediente che solo la Coca Cola può avere: l’estratto di coca (le foglie di coca private della cocaina). Solo una fabbrica può lavorare quelle foglie e solo la Coca Cola ha il permesso della DEA, l’agenzia anti-droga americana, per lavorarle. Per questo, anche ora con la formula pubblica, mettere la Coca dentro la nostra Cola resta un problema insuperabile.

5 commenti a Una ricetta insolita | La Coca Cola

  1. Pingback: I taralli o sono pugliesi o non sono | Dissapore

  2. Pingback: Spigoloso | Il meglio della settimana | Spigoloso

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
accedi
3. Iscritto a spigoloso