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Si faccia una domanda e si dia una risposta, sul cibo, ovvio

Il caffè di Dissapore

Io googlo spesso la parola cibo. Cerco di associarla alle parole più impensabili per vedere cosa succede di strano nel mondo mangereccio. Insomma, non si sa mai. Oggi, digitando la parola cibo e la parola fastidio, sia in inglese che in italiano, ho trovato delle cose preoccupanti e forse rappresentative del fatto che la gente non ha veramente un ca**o da fare. Yahoo Answers ci regala sempre delle perle di saggezza, sia da parte di chi domanda sia dalla parte di chi risponde. Gente che odia il proprio alito dopo aver mangiato alcuni cibi

“Quando vi da fastidio il vostro alito? Dopo quale cibo? cipolle e aglio a parte (ma mi pare ovvio)?”

“(…)dopo aver preso il caffè devo correre a lavarmi i denti perchè mi dà la sensazione di sporco! (…) Mi disgusta anche il sapore del vino o della birra!”

“Dopo aver mangiato il babybell, è più forte di me.”

Gente che prova fastidio nel vedere persone grasse.

“A voi dà fastidio vedere le persone grasse? Ci sto facendo caso ultimamente. Quando vedo persone grasse e so che lo sono per scelta personale, per pigrizia nel muoversi e incapacità di controllarsi a tavola, provo fastidio. Non parlo di pancetta, maniglie dell’amore e cose così, per carità, nemmeno io sono un modello, però le persone con evidenti e “grandi” problemi di linea mi fanno venire il nervoso. A voi succede?”

Gente ossessionata da familiari che fanno rumore mentre mangiano.

“Non sopporto il rumore che fa mia sorella mentre mangia, mi fa diventare matta. Non sembra mi dia fastidio nessun altro oltre a lei, anche mentre il cane mastica il suo cibo, di solito lo trovo carino. Ma quando mia sorella mangia, vorrei schiaffeggiarla. Come posso dirle in maniera diplomatica che mangia e beve troppo rumorosamente?!”

“Mia mamma ha comprato dei cucchiai trapezoidali solo per evitare di fare rumore quando mangiamo a me e a mia sorella ci stiamo allenando ma con questi è difficile…… magiare cose con il brodo ora non ha più senso”.

Personalmente mi sembrano tutti così fuori di testa, ma credo sia tutto vero.

Invece se connetto le parole fastidio e cibo nella mia mente, la prima immagine che mi sovviene è questa: un tritacarne. Vi spiego meglio: una volta io e Marco, l’altro Fooder, siamo andati a lavorare in un ristorante e i cuochi che ci precedevano, alla nostra domanda: “come si apre questa parte del tritacarne?” hanno risposto “no, quello non si è mai aperto”. Volete sapere di che colore è la carne quando marcisce? Verde. E la sua consistenza? Lasciamo stare. Il solo pensiero di morire e diventare così mi fa venir voglia di buttarmi dalla finestra. Ora. Ma ho le inferriate, e comunque abito al pian terreno, al massimo potrei spaccarmi gli incisivi sui sampietrini.

Ad ogni modo, vi assicuro che neppure gli antiemetici dell’ispettore Block vi avrebbero salvato dal vomitare direttamente in quel tritacarne.

Immagino che ora sappiate qual è la domanda che voglio rivolgervi, no?

Francesca Barreca

[Crediti | Link: Yahoo Answer]

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