Letti e mangiati | Regaliamo “Due cuori e un fornello” di Ilaria Mazzarotta
Siamo troppo precari o troppo in carriera, troppo sposati o troppo separati, abbiamo sempre una frustrazione da sfogare. Poi, in un momento d’ansia, succede che ci attacchiamo al barattolo della Nutella. Siamo i lettori ideali del primo libro di Ilaria Mazzarotta, “Due cuori e un fornello” (Kowalski, 256 pag. 13€). Un manuale che accomuna le ricette alle relazioni. Ingredienti (conosciuti e non) da mettere insieme, anni di ritocchi per portarle avanti, la cottura su cui vigilare con costanza e, infine, una preparazione accurata per servirle in tavola. “Due cuori e un fornello” è sì un ricettario, ma sull’amore per noi stessi, sui benefici di cucinare insieme, sull’intimità fisica e mentale che si crea.
Spigoloso regala “Due cuori e un fornello.
Qual è la vostra ricetta del cuore? Quella che, indipendentemente da chi è il cuoco, ha acceso la scintilla della vostra coppia? Il vero antidoto per i momenti in cui non va, il piatto che inevitabilmente associate a lui/lei? Abbiamo 3 copie di “Due cuori e un fornello” da regalare a chi risponde nei commenti. Non siate telegrafici.











I piatti che le fanciulle preferiscono sono la selvaggina, anatra all’arancia o alla birra, la mia famosa terrina di faraona oppure di coniglio e le quaglie!!!
Si vede che gli piace la cucina selvatica, il tutto accompagnato da ottimo vino!!!
Vale anche se attualmente non si è più in coppia?
Comunque, visto che il mio ex era un amante delle preparazioni salate, ed io invece sono una divoratrice di torte, pasticcini & Co – tanto per rendere l’idea, gli ultimi acquisti in libreria sono stati “Il Libro d’oro dei Biscotti” e il romanzo “La bottega dei Desideri – per fargli piacere quando cucinavo per lui, mi producevo in…. torte salate!!
Ad esempio, questa, la torta salata al salmone, facilissima e moooolto buona.
Ingredienti:
*1 rotolo di pasta sfoglia (sono faticona, è quella già pronta!)
*250gr di salmone (idem, sono i filetti al naturale e all’olio di oliva già pronti)
*1 uovo intero + 1 tuorlo
*7-8 cucchiai di latte
Ho cotto 10 minuti la sfoglia bucherellata senza niente, intanto ho sminuzzato il salmone sgocciolato e ci ho aggiunto le uova con il latte, niente sale.
Ho rimesso tutto in forno a 180° per 20′.
Il prossimo me lo trovo appassionato di dolci, magari mi porta più fortuna!
Io al primo appuntamento ho conquistato la mia lei con la piu’ classica delle ricette. ” Le mitiche Penne al Fume’ ”
Per 2 persone:
Si fa bollire l’acqua con un po di sale grosso.
Non appena l’acqua bolle si buttano circa 180 grammi di
)
pennette rigate ( mi raccomando rigate perche’ trattengono meglio il sugo
Intanto che le pennette si cuociono si prepara il sugo.
Facciamo rosolare in un tegame con dell’olio una buona quantita’ di pancetta tagliata a dadini e una volta rosolata, buttiamoci la passata di pomodoro che insaporiremo con qualche pizzico di sale fino.
Pronto il sugo ( il quale deve risultare denso e corposo ), buttiamo la pasta direttamente nel tegame e a fiamma bassa, mischiamo il tutto aggiungendo la giusta quantita di panna.
Mescoliamo qualche secondo, giusto il tempo di far incorporare bene sugo e panna con la pasta e il gioco e’ fatto.
Vi assicuro che e’ buonissima
Accade qualche anno fa, suppergiù di questi tempi.
Siamo sul suo terrazzo, lo aiuto a sistemare le piante dopo il trasloco.
Lui mi chiede di rimanere a pranzo. Cucinando io, s’intende.
La dispensa è però praticamente vuota, qualche pacco di pasta, scatolette di tonno, insomma quello che si può trovare in una cucina di maschio single nochef.
La ricetta, ovvero come rendere appetibile il più banale dei piatti, gli spaghetti con il tonno.
Spaghetti con il tonno
Aprire la scatoletta e sciacquare il tonno, per eliminare l’olio di dubbia provenienza ( sulla provenienza del tonno sorvolo, si fa quel che si può ).
Metterlo in una padella con olio extravergine, aglio e un bicchiere di vino bianco. Cuocere il tutto per una decina di minuti. Nel frattempo scolare gli spaghetti bene al dente e saltarli in padella.
Prendere poi ( dal terrazzo = non trattato ) un limone, qualche rametto di menta e una cimetta di origano fresco.
Grattugiare abbondante scorza di limone, sminuzzare le foglie di menta e di origano sugli spaghetti, et voilà, il piatto è servito.
Quando ci sediamo a tavola capisco che è amore.
Pur avendo io una gran fame, la porzione più grande è la sua.
Non posso partecipare, in questo momento non ho frustrazioni da sfogare e quando ero sposata mio marito si lamentava dicendo che in un anno non mangiava mai due volte la stessa cosa, attirandosi le ire dei conoscenti.
D.
PS: incredibile quanto la panna tiri ancora…
Seitan con porcini e riso allo zafferano.
(e ti linko pure la ricetta sul mio blog, così c’è anche la foto: http://fabien.wordpress.com/2008/06/16/seitan-con-porcini-riso-allo-zafferano-e-insalata/)
Ti indico questo piatto prima di tutto perché lo abbiamo mangiato al ristorante vegetariano in occasione di una delle nostre ricorrenze; e poi in casa è il piatto in cui davvero lavoriamo in perfetta armonia perché lei è diventata bravissima nel preparare il seitan (e parlo proprio di farlo a partire dalla farina non di cucinarlo) mentre il risotto è uno dei miei cavalli di battaglia (anche se qui in realtà è più un riso di accompagnamento come può esserlo il pilaf, il vero risotto allo zafferano lo faccio come Dio comanda).
E poi è semplice e veloce, così rimangono le energie per il dopo-cena
Come prendere il marito per la gola? Beh mio marito è un goloso di dolci soprattutto quelli al cioccolato (esclusivamente fondente sia chiaro) ma anche, più semplicemente, adora le torte di mele!!!!!!!!!… sarà forse perchè nella mela c’è il desiderio del peccato? e poi soprattutto le torte di mele ci rappresentano perchè è l’unico dolce che prepariamo insieme nel senso che lui mi aiuta tagliando e affettando le mele ma poi la torta la mangiamo insieme!!!!!!!!!!!
Vi lascio questo link a una delle tante torte di mele fatte per il mio lui
http://verdecardamomo.blogspot.com/2010/03/crostata-di-mele-e-pinoli.html
Io Bresciana “dolcifora e carnivora”, lui Milanese “risottivoro”..ancora fidanzatini nel weekend.
Dopo un periodo di “incomprensioni culinarie” (lui mi regalava cannoncini e a me non piace la crema pasticciera, io mi producevo in torte lievitatissime per la colazione, e lui ama i biscotti) ho capito! Per la serenità reciproca del post pasto soddisfacente era necessario puntare sui primi piatti.
Per lui mi son prodotta nel risotto alla milanese più tradizionale che potessi, ho cercato ovunque sul web consigli, ho fatto il brodo in casa, ho preso il midollo di bue e lo zafferano di San Gimignano.
Ora quando gli chiedo “cosa vuoi mangiare stasera?”, lui mi risponde sempre “il risotto giallo”!
P.S.
La prima volta che mi ha portato a conoscere i suoi nonni, ha chiesto a sua nonna (ora non c’è più) di farmi una cosa che non avevo mai mangiato; la Cassoeula.
L’ho divorata e lui ha capito che poteva essere amore vero ;P
Padellata di broccoli patate e salsiccia
Lessare (appena, per ammorbidire) cime di broccoli e patate a tocchetti.
Finire la cottura in padella con la salsiccia (di maiale, di quella buona, a Genova da Catto in via Canneto il Lungo) a bocconi.
Servire caldo, eventualmente (se si vuole esplodere!) passare in forno con fette di fontina(meglio del consorzio Valdostano).
Piatto semplice e veloce.
Ci riporta al primo inverno da sposi. Pochi ingredienti (quelli buoni) semplici e di stagione. Gusto semplice ma ricco.
Insomma la ricetta di un buon matrimonio.
Sicuramente è il pollo il piatto forte di casa nostra e quando le mie frustrazioni raggiungono l’apice,come ora per il troppo precariato, invento un altro modo per cucinarlo.
Ma il modo che riesce non solo a darci l’energia giusta per continuare ad amarci, ma ci strappa sempre una risata è sicuramente il pollo alle mandorle senza mandorle.
Faccio saltare i bocconcini di pollo infarinati in padella con un goccio d’olio poi a cottura ultimata aggiungo un po’ di aceto balsamico per dare il gusto agrodolce tipico del pollo alle mandorle.
Ma come avete appena letto delle mandorle neanche l’odore, così lui mi prende in giro dicendo che non capisce perché mi ostini a chiamarlo alle mandorle se delle mandorle poi non c’è nemmeno l’ombra, ed io gli dico sempre che la rosa avrebbe lo stesso profumo anche se non si chiamasse rosa…
L’ho gia raccontato nel blog del Tiramisu…
E’ il mio dolce preferito…
Era richiesto dai miei amici per il compleanno e quando mi presentavo (da single) a casa loro era un successone!!
Tanto stupore nelle ragazze che subito mi chiedevano la ricetta,ma soprattutto la tecnica(se ora scoprissero che hanno rischiato la salmonella,per colpa delle uova non pastorizzate….;-)…)!!!del mio “Tiramisu’”…
Poi da quando ho conosciuto mia moglie…non mi cimento piu’!!!le lo fa diversamente,a lei non piace come lo faccio io.;,,-)
Poi una sera organizzammo una cena con amici a casa nostra e dopo aver loro preparato il mio (nuovo)piatto preferito “pennette alla Nerano” abbiamo fatto fare loro la degustazione dei 2 nostri tiramisu’….ed indovinate chi ha vinto?……ESATTO!!!
Ma ora sono curioso di leggere questo libro/romanzo..!!!
per quanto riguarda la ricetta del Tiramisu’ e’ la classica(come quella realizzata da Cristina),ma con l’aggiunta delle scaglie di cioccolato e senza la pastorizzazione delle uova…
La ricetta delle pennette alla Nerano …invece e’ quella delle pennette con le zucchine!
Vota e fai votare… me…..!!!
Altrimenti saro’ costretto di andare a cercarlo in Libreria!!
il primo pranzo insieme a Marco, a casa mia nella primavera di otto anni fa, è legato al cartoccio fumante degli spaghetti ai frutti di mare racchiusi con cura nella carta da forno.
Il momento magico del cartoccio aperto e del profumo sprigionato è ancora vivo… insieme al nostro amore.