La ricetta illustrata | Frittura di verdure quasi giapponese

A volte mi viene voglia di tempura, ma una volta a casa non riesco a concentrarmi e cercare quelle vecchie ricette di tempure giapponesi né tantomeno a digitare “the original tempura” o “tempura infallibile” su Google. Perché dovrei farlo poi, quando la mia viene tanto bene? La frittura che otterrete con questa ricetta sarà leggerissima e rimarrà croccante molto a lungo.
Frittura di verdure quasi giapponese
INGREDIENTI per 4 persone
Pastella:
- 300 gr di farina di riso
- 1/2 cucchiaino di lievito istantaneo per pizze
- 1 birra lager da 33 cl freddissima
- Acqua, qb
Salsa:
- 80/100 ml di salsa di soia
- 1 cipollotto molto fresco
Verdure:
- 1 peperone
- 1 zucchina
- 1 carota
Altri ingredienti:
- 200 gr di farina 00 per infarinare le verdure
- 1,5 lt di olio di semi di arachide
- sale Maldon qb
Attrezzatura
un pelapatate, una boule, una frusta, una padella a bordi alti per friggere, due vassoi, fogli di carta assorbente.
Preparazione
Molto semplice da realizzare se seguite un principio fondamentale: abbiate cura di causare lo shock termico friggendo in tanto olio, solo quando l’olio è ben caldo, usando una pastella gelida. La farina di riso, ricchissima di amido, farà il resto.
- Mettete a macerare nella salsa di soia il cipollotto tagliato in fettine sottili (3 mm) e dimenticatela lì fino al momento di servire la frittura.
- Nella boule versate prima di tutto la farina e il lievito: per 4 persone basta comprare un pacchetto da 1/2 kg di farina di riso. Utilizzatene come ho detto circa 300 grammi. Unite il lievito.
- Aprite la bottiglia di birra. Prendete la frusta e versate la birra sulla farina, lentamente e avendo cura di mescolare continuamente con la frusta. Aggiungete birra affinché il composto nappi il cucchiaio in maniera abbastanza persistente. L’acqua entrerà in gioco solo se avete una farina un po’ meno glutinosa delle altre, e la birra vi finisce. Non c’è niente di matematico in tutto questo, lo so. Ma non è questo che vogliamo. In realtà poi imparerete a capire qual è la consistenza giusta della pastella, non solo guardandone la consistenza, ma facendo attenzione a come cuoce. Se friggete due verdure e vedete che è troppo liquida, aggiungete farina. Nel caso opposto, mettete dell’acqua, ma poca per volta. Unico accorgimento: per stabilire se effettivamente la pastella funziona, aspettate due/tre minuti prima di toccare le verdure nell’olio, altrimenti il film di farina che copre le verdure inizierà ad attaccarsi alle pinze e verrà via completamente. Quindi fiché sentite la pastella appiccicosa, non la toccate.
- Mettete un pizzico di sale nella pastella e riponetela in frigo.
- Lavate e mondate le verdure e poi tagliatele così: il peperone a listarelle, privato della parte bianca e dei semi ; la carota affettatela per il lato lungo con il pelapatate, come se doveste sbucciarla, per comodità appoggiatevi su un tagliere; la zucchina affettatela come la carota
- Accendete il fuoco sotto la padella/tegame dell’olio. Infarinate le verdure in un piatto bello largo. Appena l’olio è caldo (per capirlo basta buttare un pizzichino di farina nell’olio oppure, meglio ancora, una mollichina di pane, e vedere se effettivamente frigge) passate le verdure nella pastella avendo cura che attacchi dappertutto e immergetele nell’olio agitandole leggermente per dare l’effetto increspato tipico della tempura. Non riempite troppo la padella di verdure e, ripeto, non toccatele subito.
- Quando la pastella non è più appiccicosa, potete girare le verdure ed eventualmente staccare quelle che si sono attaccate tra di loro. Tra una frittura e l’altra pulite sempre l’olio dalle goccioline di pastella che si staccano mentre immergete le verdure.
- Servite la frittura salandola con del Maldon macinato al momento, e accompagnatela con la salsa di soia aromatizzata al cipollotto. Se fa crock, vi è riuscita bene.
Se non fa crock… lasciate un commento che risolviamo subito subito!
Francesca Barreca











Quanto sei brava!!
Ma che bello
I have died and went to Tempura heaven, come dicono gli inglesi.
io sono intollerante al lievito chimico e non lo metto e viene bene lo stesso.
Francesca e Marco siete davvero speciali con l’aiuto pure dei disegni poi…
Ciao Daniela! Si sono d’accordo con te, e quella che dici tu è la versione che preparo sempre. Ad onor del vero ho inserito il lievito nella ricetta perchè un mio collega giapponese mi fece notare la differenza: con il lievito istantaneo, quando la pastella entra in contatto con l’olio, si formano più bollicine, così otteniamo un effetto più crispy.
Grazie per i complimenti !! =)
Bravissima, bellissimo post.
Domani che me magno?
grande Francesca, le ricette animate sono bellissime, le avevo già notate nel vostro blog. Vediamo se stavolta riesco a fare una tempura come si deve…
[...] ho integrato la ricetta della frittura giapponese con delle illustrazioni, potete trovarle >>qui<<, insieme alla [...]