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La ricetta del “gattò” di patate

C’è chi lo scrive alla francese, gateau (che significa torta), e chi, come me, alla napoletana. E’ di certo un piatto nutriente, ricco, sostanzioso ma certamente molto gratificante. Ci sono almeno un milione di varianti per questa ricetta, ogni famiglia conserva gelosamente la propria. Alcuni mettono la mortadella e non il salame, altri preferiscono il fiordilatte alla provola, c’è chi mette la sugna chi il burro. Resta il fatto che il gattò è una festa, piace a tutti e può essere considerato un piatto unico. Io lo servo anche come antipasto, faccio degli sformatini mono-porzione con gli stampini usa e getta per il creme caramel.

La mia fissazione sono gli ingredienti. Spesso pensiamo, sbagliando, che per fare le “imbottiture” vadano bene anche alimenti di seconda scelta. Proprio come accade di vedere nelle salumerie quelle vaschette con Tipo i salumi e i formaggi tagliati a pezzettini che si vedono nelle salumerie. Che altro non sono se non le rimanenze dei pezzi interi.

Fatta questa breve introduzione passo alla ricetta:

Riguardo alle dosi premetto che io tendo a largheggiare (lo faccio apposta). Sapete perché? Nel caso vi avanzi, il giorno dopo mettete un piccolo pezzo di burro in padella e ci aggiungete il gattò, tagliato a fette, facendolo rosolare giusto il tempo che serve a scaldarlo. Non sprecherete niente, sarà un piatto ancora più buono.


Dosi per quattro persone (se si considera piatto unico). Dosi per otto persone (se si considera antipasto).

  • 1,000 kg di patate
  • 80 gr di burro più una noce per foderare il ruoto
  • 100 gr di parmigiano e pecorino grattugiati
  • 4 uova
  • 150 gr di salame Napoli e prosciutto cotto
  • 300 gr di provola fresca, meglio se del giorno prima
  • mezzo bicchiere di latte (se il composto lo richiede)
  • sale, pepe e pangrattato

1) Lesso le patate con la buccia in abbondante acqua.
2) Mentre le patate cuociono, mi adopero per affettare i salumi in piccoli pezzettini, grattugio i formaggi, taglio la provola a listarelle.
3) Cotte le patate le scolo e ancora calde le pelo e le passo allo schiaccia-patate.
4) A questo punto comincio ad aggiungere gli altri ingredienti, uno per volta. Prima il burro così avrà modo di sciogliersi, poi i formaggi, le uova, i salumi. Aggiusto di sale e pepe.
5) Piccolo o grande che sia, il ruoto va imburrato e cosparso di pangrattato.
6) Faccio un primo strato di patate, mi aiuto con le mani bagnate, adagio le listarelle di provola e chiudo con le restanti patate.
7) Spolvero la superficie con altro pangrattato e qualche fiocchetto di burro per favorire il formarsi della mitica crosticina.
8 Finalmente inforno a 180° per circa 45 minuti.
9) “Et voilà”, il gioco è fatto!

P.S.  se si desidera un risultato più soffice, quasi un mezzo soufflé, vi serve la planetaria o l’impastatrice. Che si occupi lei di far girare tutto, ma alla velocità minima, altrimenti le patate s’incollano.

10 commenti a La ricetta del “gattò” di patate

    • Il salame napoletano contiene una buona dose di pepe (in grani).
      Per piccante cosa intendi, con il pepe o con il peperoncino?

      • Cristina, quando abitavo a Napoli (sono passati un bel po’ di anni ormai…) mangiavo quello dolce (con il pepe in grani, come suggerisci tu). Se non ricordo male c’era poi anche la versione con aggiunta del peperoncino… Il salame Napoli, quello bbbuono, io qua me lo scordo!!!

    • Salve, provi a sostituire il salame con il cotechino tagliato a fettine come il salame. Il sapore “scialbo” della patata avrà come antagonista il sapore sapido e dolce del cotechino; oppure per una ricetta meno grassa può sostituirlo con il cotto tipo praga ( che è discretamente sapido e aromatico ). Come provola consiglierei quella Silana ( di forma come l’auricchio ma solamente lunga 20/25 cm e legata con spago). In villeggiatura a Cirò Marina l’ho usata per fare le “siciliane” fritte al posto della classica tuma e posso dire che è stata una variante “perfetta” !! ( e se lo dice un siciliano è tutto dire …) …… spero di esserle stato utile ….. Saluti

  1. Buonissimo, lo faccio spesso proprio così.

    Non essendo napoletana, sono contenta di non avere stravolto la ricetta; in sicilia c’è una variante con in mezzo, al posto della provola, un ragù leggero di carne trita, fette di melanzana (fritta, of course…) e prosciutto o mortadella…sempre ad esagerare noi…però anche lui mooolto bbuono!! L’impasto di patate ovviamente non ha i salumi ma “soltanto” uova, parmigiano e burro.

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