avatar

Insalate di primavera | Aringhe e agrumi

Dev’essere la voglia di rimettersi in forma e quindi il bisogno di mangiare più leggero, ma questo è il periodo delle insalate, a me capite di ordinarle perfino al ristorante. Che poi non è detto che l’insalata sia sempre sinonimo di leggerezza, se ci mettiamo mozzarella, maionese, olive, tonno, crostini e via discorrendo, l’insalata si piazza sullo stomaco. Resta il fatto che è un piatto veloce da preparare, sfizioso e comodo, sono molti i casi in cui si può preparare con largo anticipo.

Le insalate possono essere fatte con qualsiasi ingrediente, di mare, di terra, riso o pasta, lattuga, incappucciata, songino, rucola, eccetera. Sfogliando il libro di Allan Bay “Cuochi si diventa”, ho trovato insalate classiche, piuttosto interessanti, e altre insolite, divertenti.

Allan Bay suggerisce:

“Per condire l’insalata non si può mettere prima il sale poi l’aceto e dopo l’olio. Così facendo, questi ingredienti non si emulsionano a dovere, una foglia sarà troppo salata, una troppo oliata. Si devono emulsionare prima i condimenti, magari con una frusta, lasciarli riposare alcuni minuti, poi aggiungere l’insalata e rimestare il tutto”.

Se volete tenere a portata di mano il condimento, potete comprare una bottiglietta di plastica con ugello, di quelle che usano i cuochi, e conservare il condimento emulsionato. Si conserva per settimane, in fondo è un sott’olio.

Per tagliare le foglie d’insalata usate le mani o se potete permettervi un piccolo investimento, comprate un coltello di ceramica che ha il pregio di non ossidare gli alimenti. Scelta che consiglio comunque, vista l’utilità di questo attrezzo.

Provate adesso a fare un’emulsione di olio extravergine, aceto balsamico e sale. A questi ingredienti aggiungete alcuni pomodorini pachino piccoli spaccati a metà e della rucola freschissima. Questa insalata è tipica Neranese, la mia preferita.

Invece, l’insalata che ho preparato è un classico della cucina siciliana, ho preso spunto proprio dal libro di Allan Bay, che mi ha ricordato l’esistenza delle aringhe affumicate. Con le aringhe si fanno insalate fresche ma saporite, l’abbinamento consigliato è con gli agrumi perché riducono sapidità e grassezza.

Insalata di aringhe e agrumi.

Ingredienti per un paio di porzioni:

1 aringa affumicata
2 arance
1 cipollotto fresco (si può sostituire con lo scalogno)
olio, pepe, prezzemolo
latte, se necessario

- Dall’aringa ho ricavato i filetti, li ho privati delle spine e della pelle e li ho lasciati coperti da un dito di latte per 20 minuti.

- Ho pelato a vivo le arance affettando sottilmente il cipollotto.

- Ho asciugato i filetti con la carta da cucina, li ho tagliati e uniti a tutti gli ingredienti evitando di aggiungere il sale.

- Ho lasciato riposare alcuni minuti in frigo e poi ho impiattato.

2 commenti a Insalate di primavera | Aringhe e agrumi

  1. Non sono d’accordo sull’emulsione di tutti i condimenti per le insalate. Orrenda usanza all’americana che appiattisce il gusto, livellando i sapori.
    Preferisco di gran lunga alternare sulla punta della lingua le sensazioni indipendenti, agre o “dolci” date da olio, sale e aceto (o limone) che si mescolano in bocca

  2. Sulla questione dell’emulsionare tutto insieme non mi pronuncio più di tanto, anche se mi viene automatico pormi la domanda:e se aqualche commensale non piace un elemento emulsionato? Comunque…
    Certo è che l’olio andrebbe aggiunto come ultimo elento del condimento in quanto la sua introduzione crea un film protettivo sull’insalata e l’eventuale aceto (o limone o altra cosa)non riucirebbe a raggiungere la foglia ma si limiterebbe a galleggiarle li vicino

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
accedi
3. Iscritto a spigoloso