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E mi manca la lasagna che mi cucinavi tu


Certo che lo so, un piatto che non manca mai nei ristoranti pseudo-italiani sparpagliati in ogniddove sono le lasagna emiliane. Però, vuoi mettere quelle pessime imitazioni con le vere emiliane? D’altra parte, se il piatto è così inflazionato un motivo ci deve essere. Forse perché è buono, succulento e confortante. In settimana ho preparato la besciamella e la pasta all’uovo, adesso avete capito perché. Voglio preparare le lasagne emiliane, magari per questo fine settimana.

Dosi per una lasagna per 8 persone. Per cominciare ci servono:

Besciamella (per scoprire come farla cliccate il link). Raddoppiate le dosi e aggiungete 200 ml di latte in più, cioè 1,2 litri)
Sfoglie di pasta all’uovo (per scoprire come farla cliccate il link). Le dosi vanno bene anche per queste lasagne, forse ve ne avanzerà un po’, magari potete fare dei maltagliati).
Parmigiano o grana grattugiati.

Manca solo la salsa bolognese, la mia ricetta è questa:

800 gr di macinato di manzo(potete mischiarlo anche con una parte di macinato di maiale)
300 gr di passata di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco
50 gr di pancetta dolce
cipolla, carota, sedano
sale, pepe
olio evo, una noce di burro

- Affetto la cipolla sottile e la faccio appassire nel tegame con l’olio. Aggiungo la pancetta tagliata finemente e aspetto che diventi trasparente, a questo punto metto la carota e il sedano tritati, dopo pochi secondi unisco la carne al soffritto.
- Rosolo la carne per bene a fuoco vivace, quando è ben sgranata e rosolata, sfumo con il vino, lo faccio evaporare tutto girando spesso la carne, poi aggiungo la passata di pomodoro e un bicchiere d’acqua, aggiusto di sale, pepe e copro il tegame.
- Lascio bollire lentamente per circa due ore, quando l’acqua è evaporata e il sugo ha preso consistenza, aggiungo una noce di burro. Poi spengo il fuoco.
- Faccio bollire dell’acqua con un goccio d’olio, nella quale metto le sfoglie di pasta per 30 secondi. Le alzo con l’aiuto di una schiumarola e le distendo su un canovaccio perfettamente pulito.
- In una teglia rettangolare comincio ad alternare strati di pasta con qualche cucchiaiata di besciamella e salsa, spolvero di parmigiano tutti gli strati, fino a esaurire gli ingredienti. Le emiliane non devono essere troppo alte, 4-5 strati di pasta saranno sufficienti.
- Copro l’ultimo strato di pasta con una dose più generosa di besciamella, salsa, e molto parmigiano che mi aiuterà per la gratinatura.
- Inforno a 180° per circa mezzora, gli ultimi cinque minuti alzo la teglia al livello superiore del forno per faciliterete la doratura, che poi è la cosa più buona di queste lasagne.

7 commenti a E mi manca la lasagna che mi cucinavi tu

  1. ;-)GRAZIE CRISTINA!!!!!!!!!!!!!!!!
    la ricetta della besciamella l’ho sperimentata(ottima)!!!
    per quella della pasta all’uovo,anche se dici che e’ uno scherzo,aspetto qualche domenica per provarci(in alternativa,quale mi consigli fra quelle che trovo in commercio?)
    Ma ti dico la verita’…. la lasagna mi manca tantissimo poi fatta con il ragu’ e la besciamella diventa una “squisitezza”!!
    spero tanto di riuscire a mangiarla una di queste domeniche.

  2. buone sono buone ma preferisco di gran lunga quella napoletana , ricotta fiordilatte , polpettine , salame e uova sode , con tutte le polpettine che escono quando la tagli e che rubi dai piatti degli altri molto più goduriosa

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