Di Stagione: Pappardelle ai funghi

Alla fine i cuginetti di Dissapore si sono dedicati ai funghi raccontando il precoce e prolifico inizio di stagione. Merito del meteo, spiegano gli specialisti, l’alternanza tra il sole e la pioggia oltre al poco vento hanno preparato il terreno al meglio per far nascere i funghi.
Preoccupano invece le morti dei cercatori, d’accordo che la raccolta di funghi è un’attività molto praticata tra i turisti che amano la montagna, ma 22 in tre settimane sono davvero troppe. Tornando al post di Dissapore, pieno di suggerimenti (altri ne arriveranno dai commenti) e completato “dal decalogo del bravo fungaiolo” stilato dal Corpo Forestale, mi sembra manchi solo una ricetta. Che problema c’è, Spigoloso è qui per questo. Ho pensato alle Pappardelle, la ben nota pasta toscana.
Sono strisce di pasta fatta a mano con uova e farina, larghe almeno 4 cm. dalla fama un po’ greve perché grandi e di solito condite con sughi saporiti. Questa versione delle Pappardelle, quasi banale nella sua semplicità, è adatta a tutti, compresi gli appetiti light.
INGREDIENTI per 6 persone
500 gr. di pappardelle
500 gr. tra porcini e finferli freschi
prezzemolo
1 cuneo d’aglio
5 cucchiaini di olio extra vergine d’oliva
sale, pepe
parmigiano grattugiato
PROCEDIMENTO
1 – Una volta puliti i funghi usando un panno inumidito, tagliateli a lamelle sottili, direi non superiori ai 5 millimetri.
2 – Metteteli in una padella dopo aver scaldato a fuoco basso un piccolo cuneo d’aglio insieme all’olio extra-vergine.
3 – Ora alzate la fiamma, la cottura dei funghi a fuoco deciso non deve superare i 15 minuti. Di tanto in tanto mescolate. Alla fine aggiustate il sapore con sale e pepe.
4 – Mettete poco sale nell’acqua di cottura (e progressivamente sempre un po’ di meno), cuocete le tagliatelle, scolatele, saltatele in padella insieme ai funghi e a un generoso trito di prezzemolo.
5 – Condite con il parmigiano grattugiato.
(Dissapore)











[...] Ricetta delle pappardelle ai funghi | Spigoloso commenta: 2 settembre 2010 alle 15:47 [...]
Personalmente, ritengo fondamentale che i porcini siano cotti nel burro e non nell’olio. E poi il parmigiano alla fine no: copre troppo il sapore dei funghi.
Per il resto, tutto ok!!!
Aggiungo la mia variazione personale: burro o olio che sia (uso ugualmente entrambi), per i porcini non uso mai l’aglio ma lo scalogno. Anzi, per tutti i funghi in genere. Quando hai la materia prima buona, lo scalogno te la esalta.
Vorrei anche dire che il condimento lo faccio al microonde, ma poi veramente mi impallinano….
invece per me, centroitaliota doc, olio evo e porcini si sposano perfettamente
Sopra il Po, l’olio lo usiamo giusto per lubrificare una porta che cigola.
Si scherza ovviamente
il parmigiano proprio no, dai!
per me parmigiano no olio si. burro per carità, mai nella pasta, al massimo nel risotto.
E quindi gli spaghetti alla milanese non li hai mai provati?
si ma proprio non gradisco.
su alcune cose (tipo LA PASTA) sono un pò estremo: secondo me già “spaghetti” e “milanese” nella stessa frase non si possono proprio sentire.
spaghetti e burro poi non ne parliamo proprio.
gli spaghetti lasciamoli fare ad altri, fidati.
se ti piace così tanto il burro, opterei decisamente per un piatto di pizzoccheri.
De gustibus non dispuntadum est.
“Last but not least” una spolveratina di prezzemolo.
Grazie a tutti, prendo i consigli come un incoraggiamento