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Cosa pensate degli stampi in silicone?

Credevo che il problema fosse mio, e sto parlando degli stampi da cucina in silicone. Pubblicizzati anche da grandi chef, si vedono spesso in tivù e i rivenditori te li consigliano raccontandone meraviglie.

Qualche anno fa ho partecipato a una riunione, anzi a un “party” in casa di una dimostratrice Tupperware, e ho comprato due stampi in silicone, uno a ciambella; l’altro per la crostata, di un bel rosso fiamma. Costo: 80 euro circa. Un affare, pensai all’ora.

Entusiasta come una bimba li ho provati subito, immaginanado che i nuovi stampi in silicone avrebbero cambiato il mio modo di cucinare per sempre, e che i dolci sarebbero finalmente diventati il mio cavallo di battaglia.

Delusione su tutta la linea.

Gestire quel coso che traballa tutto come fosse un budino è difficile anche per chi, come me, un po’ di dimestichezza ce l’ha. Se non sei attenta rischi che tutto si rovesci per terra, servirebbero quattro mani per agguantarlo, ti sfugge da tutti i lati… se a casa sei da sola è un dramma.

Senza contare che qualsiasi cosa cuoci in queste teglie, lascia un retrogusto di gomma tutt’altro che piacevole.

Qualche giorno fa sono stata da mia madre. Dopo aver assaggiato il suo sformato cotto al forno nel famigerato silicone, ho capito che il problema non erano i miei stampi. ERANO TUTTI GLI STAMPI DI SILICONE. Anche il trionfale sformato di mia madre sapeva di gomma, e il marchio del produttore era diverso.

Confermata la mia impressione sul fatto che il silicone trasferisce sapori indesiderati agli alimenti, sono andata a fare un po’ di ricerche su Google.

Se ne sono accorti tutti che per quanto “tecnologici” ‘sti arnesi hanno qualcosa che non va, il dibattito è acceso.

La rivista dell’associazione di consumatori Altroconsumo li ha sottoposti a un test, dal quale risulta che durante la cottura avviene una migrazione di sostanze dal silicone all’alimento. Anche se Altroconsumo parla solo di prima volta, cioè, le sostanze indesiderate passano dalla stampo al dolce solo al primo utilizzo.

A me non sembra, e per diversi motivi. Tra l’altro, continuando a usare gli stampi, mi sono accorta che il retrogusto di gomma si sente eccome, altro che prima volta.

Voi li utilizzate? Come vi trovate?

36 commenti a Cosa pensate degli stampi in silicone?

  1. io saltuariamente li utilizzo, ed ho notato questo retrogusto solo per stampi molto economici, che poi ho gettato via e mai più acquistato. quelli “di qualità” non mi hanno mai dato problemi. sapevo già inoltre del discorso del “primo utilizzo”, infatti, appena acquistati, li ho riempiti d’acqua ed infornati per mezz’ora. gli stampi grandi “di qualità” hanno inoltre un bordo rigido estraibile che serve appunto a dare struttura e rigidezza al perimetro. l’unica cosa che mi dà fastidio degli stampi in silicone è che rendono le superfici delle torte troppo… lisce ;-)

    • Qualche tempo fa ho preparato un plum cake classico nello stampo in silicone e dico solo questo faceva schifo perchè dentro mi era rimasto crudo, due gg fa invece ho comprato gli stampini in silicone al negozio dei cinesi pagati 1euro la confezione ho preparato le tortine paradiso ed erano bellissime oltre che buonissime facendo anche un figurone con i colleghi/e a lavoro vi do anche la ricetta: 5 uova, 200g burro, 100g fecola, 125g farina, 150g zucchero, 1 limone gratt, 3 cucc da caffè di lievito, il segreto dovete lavorare il burro a temp amb con le uova almeno per 7/8 min, cuocere in forno per 15 min a 180* a freddo zucchero a velo sopra. Sicuramente e un po caloriche ma sono buonissime ;-)

  2. Solo per stampini – i mono porzione – che hanno il pregio di dare una bella superficie liscia – che può far gioco in una preparazione al piatto :)
    Quelli grandi da torta priprio no, ho comunque una certa ritrosia a spinderli oltre i 200° – anche se di qualità. Per preparazioni un po’ soffici – tipo un babà – li trovo davvero contro-indicati … tentando di tirar fuori il babà si rompe tutto …

  3. Io ho comprato degli stampi al silicone ….molto pubblicizati sul web, e a dire il vero non li ho ancora provati pur avendoli acquistati da 2 mesi… ho provato solo la serie di stampini da 6 per delle bavaresi che poi per sformarle si rovinaono… .
    A dire il vero non ho mai pensato di aver fatto un buon ascquisto, anche se non posso dare un parere oggettivo perchè non li ho provati, in cottura, ma mi spaventano un pò.

    • Per sformare bavaresi o semifreddi prova invece di forzare gli stampi ad immergerli per qualche secondo in una vaschetta con acqua calda, magari è quello il problema.

  4. non li ho mai provati, sono tentata ma ho mille timori.
    anche se ho una vaporiera in silicone, due cestelli a castello più coperchio, adattabili ad una normale pentola e mi ci trovo benissimo niente odori strani, niente sapori di gomma! certo una cosa è il vapore, un’altra è il forno a 250°!
    comunque nel dubbio per il forno mi tengo le teglie, la ceramica e il vetro!

    • ommamma, e cos’è che cuoce a 250°, a parte la pizza? mi sa che il mio forno neanche ci arriva :D comunque il silicone credo sia indicato per cotture non superiori ai 230°.

      • eheh…giusto per esagerare un po’! ;)
        comunque per varie cotture accendo il forno al massimo e infilarci un pezzo di gomma mi fa impressione! (si si è un problema mio, devo superarlo!)

        pensandoci…ma apparte il fattore estetico e la “simpatia” del silicone, cosa lo rende migliore delle vecchie teglie?
        non è per polemizzare, ma per sapere!

      • i vantaggi del silicone sono essenzialmente questi secondo me:
        - occupa poco spazio perché si piega
        - non necessita di essere imburrato e infarinato
        - si lava in lavastoviglie
        per me è un materiale come un altro, per certe preparazioni lo trovo comodo per altre un po’ meno, comunque immagino sia stato ampiamente testato prima di essere messo in commercio per usi alimentari. ricordate il teflon? chi non ha una pentola antiaderente scagli la prima pietra 8)

  5. Io al momento ho solo un foglio da lavoro (che và anche in forno) e degli stampini per muffin.
    Mi trovo bene.
    Non ho notato il retrogusto di cui parli tu, ma è anche vero che un muffin cuoce in 15-20 minuti, su tempi piu’ lunghi non so.
    Non mi arrischio però a comprarli per cose che necessitano di sotegno dopo aver letto pareri sfavorevoli ad esempio per gli stampi da pandoro in silicone: c’è chi sostiene che lo stampo non ‘regga’ il peso dell’impasto.

  6. Ne ho ricevuto uno in regalo qualche anno fa. Una forma grande da Kugelhopf e mi sono trovata malissimo proprio perché praticamente ti si rompe in mano. Tra l’altro ho trovato difficile anche lavarlo bene. Quindi adesso sta nella sua scatola nell’armadio e penso che non lo userò mai più.

  7. Rimango stupito a leggere i vostri commenti perché io mi ci trovo benissimo (i miei sono di una nota marca, di colore rosso per capirci). Certo, non per tutto: qualcosa che abbia consistenza morbida morbida nel silicone non ci va. Però per esempio i muffins li faccio da anni lì dentro senza alcun problema né per il sapore né per sfornarli (basta farli freddare un po’).
    So anche di gente che si trova bene pure con quelli per i cioccolatini (io però mai provati)…

    • Ciao Fabien, le marche che ho provato io, sono ottime, per questo resto stupita del cattivo risultato.
      Se avessi comprato una teglia in silicone di qualità scadente, non mi sarei tanto applicata, non mi sarei posta tutte queste domande. (Ma le tue teglie di che marca sono?)

      • dovrebbero essere tutte della Tescoma, però sono andato a controllare e non mi pare ci sia scritta la marca sopra (però sono tutte dello stesso identico colore quindi immagino sia la stessa linea di prodotti)

  8. Assolutamente sono contraria!Non ho prove matematiche alla mano,ma io credo che ad ogni passaggio in forno,il materiale rilasci sostanze agli alimenti…e figuriamoci se sono sostanze che fanno bene!!!Boccio il silicone in forno!Ciao!

  9. io li uso , da anni ormai , da quanto un’amica lavorava in una delle aziende più famose della provincia di bergamo e me li portava a prezzo bassissimo ( tipo 4 uro l’uno:O)
    Sono stata rincuorata quando vidi che nella ricera di altroconsumo l’azienda in questione era una di quelle più sicure….cmq..per il forno(inteso come torte, e preparazioni salate non budinose:D) le uso ma nn mi soddisfano appieno..mai sentito sapore di plastica o gomma in verità, ma preferisco i vecchi stampi in metallo nella maggior parte dei casi perchè mi pare conducano meglio il calore…
    sono utili in vece per sagomare le preparazioni “morbide” panna cotta, budini..etc…

    • Io l’ho usato ieri per la prima volta per un ciambellone, nessun gusto di gomma e per quanto traballi prendendolo bene per i bordi che sono rigidi non ho avuto molta difficoltà, l’unico problema è stato nello sfornare il ciambellone che si è attaccato e un pò è rimasto attaccato, (dico solo un pò perchè con molta attenzione sono riuscita quasi a salvarlo) infatti volevo capire se è il caso di imburrare anche questi, anche se io l’ho acquistato solo per evitare di imburrare!!!

      • Io mi sono sempre trovato bene con gli stampi in silicone. Ci sono alcune accortezze:
        -ungeteli come si fa per il primo uso delle pentole in teflon.
        -se dovete cuocere dolci tipo torte bisogna passarli con un pennelo intinto in burro fuso o olio. Non serve per non farli attaccare ma per far cuocere bene le parti dell’impasto a contatto col silicone. Il calore infatti passa ma non c’è “tostatura” che accade con il metallo. Ho fatto qualche giorno fa un plumcake uscito perfetto in silicone con imburratura dello stampo (non infarinatura).
        -come tutte le cose migliore è la qualità e meglio si comporta il prodotto.

        PS continuo a preferire gli stampi in metallo ma in certe occasioni sono piuttosto comodi, come per esempio congelare dei semifreddi da sformare con forme precise.

  10. Non mi ci trovo. Una delusione. Io che pensavo di risolvere il problema delle torte che si attaccano e magari evitare di imburrare! Ho notato lo stesso problema del sapore/odore, per cui quando uso l’unica tortiera che ho, la fodero con la carta forno. Quindi l’unico vantaggio che dovrebbe avere sparisce.
    Ma la cosa più odiosa è la consistenza, molle, traballina, si imbarca, hai sempre paura che le torte o gli sformati si frantumino in pezzi e non vedi l’ora di piazzare il fondo su qualche superficie rigida.
    Inoltre si fa una fatica boia a pulirle.
    Per me potrebbero pure ritirarle dal mercato.

  11. IO con gli stampi in silicone mi trovo benissimo. Mai sentito il retrogusto. Le torte mi vengono perfette, si staccano subito e lo lavo in lavastoviglie. Si, bisogna fare attenzione quando si prende in mano con l’impasto ancora crudo dentro… Per quanto riguarda il fatto se rilascia materiale o no, non saprei… assicurano di no ma non si può mai dire. Ma allora tutte le pentole antiaderenti? E l’alluminio? Chi mi assicura che anche le vaschette per i cibi in alluminio non rilascino qualche cosa? Sono solo incerta sullo stampo per il pandoro. Lo volevo proprio comprare adesso ma se mi dite che non tiene il peso….bah… E con lo stampo normale come viene? Si stacca facilmente?

  12. Volevo lasciarvi qualche commento da chi ogni giorno li vende in mezza Italia, li usa in casa sua, e li propone con largo consenso a Panifici, Gelaterie, Pasticcerie ecc.

    Voglio comunque premette che non farò alcuna pubblicità a marchi, cenni su buoni e cattivi; tanto per essere chiari!

    Comincio con una domanda, ma non vi siete chiesti perchè uno stampo in puro silicone ha un costo non inferiore agli € 8,00 e dentro i centri commerciali se ne trovano anche ad € 3,90?

    Questo dipende dal fatto, che il silicone viene mischiato alla plastica, quindi lascia retrogusti strani, a volte non si stacca e a volte la cottura è strampalata!

    Lo stampo da usare deve essere prodotto in puro Silicone.

    Poi, per quanto riguarda il fatto che sono morbide, fate come gli chef prendete la griglia li poggiate lì sù, così li caricate e scaricate senza mai prenderle in mano.

    Per quanto concerne invece il test di altroconsumo, è un test molto bizzarro, perchè non puoi prendere in esame stampi esteri o di bassa qualità, per tutte e tre le Fabbriche Italiane il ministero della Sanità prevede il programma di vulcanizzazione dopo la produzione, cioè lo stampo rimane in cottura nei forni prima 8 ore e poi altre 4 ore.

    Quindi altro che prima cottura, lo stampo prima di arrivare dentro il forno della massaia ha fatto 12 ore di forno!

    Per usarle bene inoltre:

    -USARE SOLO LA GRIGLIA E NON LA PLACCA DEL FORNO ALTRIMENTI POTREBBE FARE UMIDO LA VOSTRA TORTA.
    -ABBASSARE IL FORNO DI 10°.
    -VEDRETE CHE LA COTTURA COMPLETA AVVIENE PIU’ RAPIDAMENTE.

    Mi spiace che qualquno non ha conosciuto il Silicone per quello che è, ma se venite al Sigep (FIERA INTERNAZIONALE DELL’ALIMENTAZIONE A RIMINI), tutte e tre le fabbriche sono presenti, vedrete quanti chef, pasticceri, gelatieri ecc. si ammassano per trovare l’ultimissima novità.

    Rimango a disposizione di chiunque voglia altre delucidazioni, sono molti anni che lavoro ed amo tutto il Silicone Alimentare Italiano.

    Ciao a tutti, e buon appetito.

    • ciao, io li uso(come dici tu di ottima e testata marca) e sono perfettamente in linea con quello che dici, solo una cosa vorrei chiederti da esperto quale sei. ne ho alcone che dopo lavate(BENE) rilasciano una sorta di unto, non è cosi fastidioso e non dà fastidio riutilizzandola però appena la prendo dal mobile sembra sia stata riposta senza lavare(quasi)è ormai andata o c’è un sistema per…..rigenerarle? ti ringrazio ciao NAT791

      • Ciao,
        ne ho comprati alcuni proprio qualche giorno fa ad un piccolo mercatino. Però dato il prezzo mi sembrano di ottima qualità.
        La dimostratrice mi ha dato alcuni suggerimenti:

        - La prima volta bisogna imburrarli; poi non serve più (come per tutte le teglie in teflon)
        - Puoi usrali sia al forno che in frigo e devono essere super resistenti.
        - Il trucco della griglia non lo sapevo, ma ieri me lo ha suggerito mio marito e devo dire che funziona ottimamente.
        - Se li metti in forno mi ha suggerito di lasciare riposare la torta per mezz’ora prima di rovesciarla: così non ci sono brutte sorprese.
        L’unica cosa che mi ha un po’ perplesso è la cottura: la mia trota richiedeva 40 minuti in forno ma mi ha dato l’idea che fosse poco cotta; non so se dipende dal forno (io uso quello a gas) o se invece con questo tipo di stampo bisogna far cuocere le torte 5-10 minuti in più.

        magari al prossimo uso andrà meglio.
        P.S. comunque la forma dello stampo è molto carina e devo dir che li ho scelti anche per questo (è a forma di rosa)

    • io il mio l’ho comprato a 4.90 in offerta è uno stampo piccolo pe ciambellone e come ho scritto prima non ho avuto nè sapori di gomma nè grossi problemi sul fatto che è morbido, volevo solo capire se c’è un modo per non far attaccare l’impasto perchè per tirar fuori il ciambellone mi si è rotto!!!

    • Ho un piccolo laboratorio di gastronomia, tra i vari prodotti che faccio, ci sono anche Lasagne, che produco e surgelo come semilavorato. Quando il cliente me le ordina, le metto direttamente in forno. Quindi il mio prodotto a -18°viene messo in forno a circa 200°.
      Volevo sapere se se posso sostituire le telie che utilizzo con stampi in silicone e se c’è una misura di cm 48×25 (dimensione della sfoglia che utilizzo). Probabilmente lunedì pomeriggio sono in fiera a Parma, se ci siete mi piacerebbe avere delle delucidazioni. Distinti saluti

  13. Ciao, io ho tre stampi in silicone, uno a stella della Tescoma, che va da Dio, è semi-rigido, cuoce perfettamente e si stacca benissimo, non puzza di nulla, lo metto in forno e va come un treno. Rimane leggermente uno ma lo risciaquo sempre da una volta all’altra e via.
    Un secondo stampo di http://www.giannipan.com color mattone per muffin, che funziona benissimo, si staccano e si slurpano!
    Un terzo stampo comprato sugli introvabili dell’euronova, blu a forma di sole luna che ho rinunciato a usare perchè di scarsissima qualità, sottile, molle, fa bruciare la torta fuori e dentro è cruda e puzza di gomma.
    Accorgimenti che uso con i primi due stampi che uso sempre: lasciar raffreddare prima di scaravoltare.
    Altra cosa, non li lavo! Li passo con un panno carta, li rimetto a posto dentro un sacchetto per alimenti. Dopo un po’ di usi li metto in lavastoviglie ma poi li imburro la prima volta che li riuso. Mi trovo benissimo! Quando riempio molto la tortiera e ho parua che prendendola si rovesci, la riempio già appoggiata sulla grata da forno. Ciao a tutte!

  14. Buondi’,
    con un paio d’annetti di ritardo vengo a porre una la mia domanda/dubbio per possibili chiarimenti…Non uso stampi di silicone per cucinare dolci (non ho molto tempo e, per i dolci che prepare, le mie vecchie teglie di vetro e terracotta sono eccellenti!!!)pero ne ho comprato uno pochi giorni fa per preparare sapone artigianale (sarebbe per la bimba di una amica mia, con forme graziosissime!)…ora, il sapone fatto con soda mantiene temperature fra i 60 e i 45 g durante 8h…pensate che ci sia la possibilita’che passino dei materiali nocivi dal silicone al sapone?O,per sicurezza, meglio usare il solito stampo di legno?
    Grazie mille!!!
    Antonella

  15. Ciao!! Io ho questo problema con gli stampini per muffin che ho usato più volte e tutte le volte che li ho usati hanno sempre dato questo sapore strano al cibo. All’inizio lo identificavo con il sapore dei muffin…ma quando ho provato a cuocere i timballi di patate…avevano lo stesso identico retrogusto.
    Ora , i miei stampini li ho comprati al Lidl e sono di marca Cassetti…mi ero posta il problema se potesse essere ola scarsa qualità a determinare questo problema..ma ora che leggo il tuo articolo e dici di aver provato quelli Tapperware che dovrebbero essere di ottima qualità…e di averne provati altri ed aver riscontrato lo stesso problema mi sorge il dubbio…non è che tutti gli stampi in silicone abbiano lo stesso difetto solo che alcuni di noi hanno il palato più delicato e si accorgono di questo strano sapore ed altri no?? Oppure qualcuno mi aiuta a trovare gli stampi in silicone giusti?? Help!!

  16. io ho lo stampo in silicone e mi ci trovo benissimo, io lo metto al forno sopra la griglia, il ciambellone non mi si rompe quando lo tolgo dallo stampo. Qualche volta lo lavo a mano e qualche volta in lavastoviglie….ora però è sorto una cosa e cioè il sapore del ciambellone è strano sapeva come se fosse l’odore di una rosa, poi ho fatto mente locale e avevo cambiato detersivo, qualche gg prima, in lavastoviglie. Infatti l’odore che lascia questo detersivo è identico al sapore del ciambellone. Ora il mio dubbio è se è nocivo per la salute o no, perchè se il dolce ha il sapore, l’oggetto ha assorbito e ridato al cibo….che ne pensate

  17. SALVE,HO ACQUISTATO UNO STAMPO IN SILICONE DELLA TESCOMA.AVENDO A DISPOSIZIONE SOLO UN FORNO A MICROONDE MI SONO AVVENTURATA ALL’ACQUISTO,SUCCESSIVAMENTE PERO’, SFOFLIANDO LE VARIE RICETTE PER DOLCI E’ EMERSO CHE VA OPPORTUNAMENTE ESEGUITO UN PRERISCALDAMENDO IN FORNO A 200 GRADI E SUCCESSIVAMENTE INFORNATI CON LA FUNZIONE ARIA VENTILATA.LA MIA DOMANDA E’:IL SILICONE E’ ADATTO ALLA FUNZIONE ARIA VENTILATA?LE ISTRUZIONI DELLA TESCOMA PARLANO DI USO AL MICROONDE,MA MI SEMBRA GENERICA COME AFFERMAZIONE!SE NON SARA’ POSSIBILE TALE FUNZIONE, I DOLCI QUALE ALTRA FUNZIONE RICHIEDONO AFFICHE’ NON ESCANO CIANOTICI?

  18. salve a tutti io in cucina faccio sempre dei dolcetti molto sfiziosi per farli cuocere in forno uso degli stampini in silicone sono alcuni anni che li uso e non ho mai sentito quel retrogusto di gomma funzionano sempre a meraviglia

  19. Online è reperibile un elenco delle aziende produttrici di stampi in silicone le cui teglie siano state considerate idonee o non idonee al primo ed al terzo utilizzo. Tra i prodotti non idonei al primo utilizzo, ma idonei al terzo, sono stati inseriti stampi in silicone di marchi quali Guzzini, Lagostina e Pavoni. Soltanto tre prodotti sono stati ritenuti idonei fin dal primo utilizzo, tra i 19 testati. Si tratta di teglie multistampo dei marchi Pedrini, Dem e Moneta.

    Ricordiamo che i test risalgono al 2007. Sarebbe interessante conoscere se a seguito di essi le aziende interessate siano intervenute al fine di migliorare la sicurezza dei propri prodotti

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