Come mangiate il cocomero?
Per molti anni sembrava ci fossero soltanto tre modi di mangiare il cocomero: aperto e attaccato con un cucchiaio; tagliato a fette triangolari; nella macedonia insieme all’altra frutta.
I primi due richiedono una grande quantità di sputacchi per liberarsi dai semi, anche il terzo, almeno prima che fosse sviluppato il cocomero senza semi.
E’ stato proprio il cocomero senza semi che ci ha fatto pensare a nuovi usi, più creativi, dell’anguria. L’abbiamo vista più spesso nelle macedonie, a volte in stile messicano, con sale, zucchero, menta e limone.
A metà degli anni zero, la combinazione anguria, feta (il formaggio di provenienza greca) olio extra vergine e pepe è diventata più comune. In estate, con un bicchiere di bianco freddo è davvero uno spuntino piacevole.
La “nuova” e più insolita tecnica di preparazione del cocomero prevede che venga affettato e grigliato, un trattamento che dà alle fette una strana consistenza, simile a quella di una bistecca. Anche in questo caso, da condire con sale, pepe e olio extra vergine.
Nonostante tutti le novità, il modo di mangiare il cocomero che preferisco è quello classico. Spaccato a metà e lasciato sul piano della cucina, con un coltello o un cucchiaio nelle vicinanze, spizzicato tutto il giorno. A volte, quando il caldo non dà tregua, affondo i morsi fino al volto. Senza semi è più facile che mai. E voi, come mangiate il cocomero?











Male ! tolgo tutti i semini e poi faccio piccoli tocchetti col coltello.
Sabato sera i miei commensali mi guardavano straniti mentre facevo questa operazione (Bernardi, per dire, ci si era tuffato sopra..
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Mi piace ma non ne vado pazzo; in casa sono l’addetto al taglio.. per gli altri.
Mai sentito parlare dell’ostrica virtuale?
Credo fosse una proposta di Scabin nel paleolitico: parallelepipedo da mezzo dito di anguria pulita, una foglietta di bottarga e una mandorla. Via in un colpo solo: sensazioni contrastanti tra “apperò” e ciofeca (a parte quelle fatte dal maestro). Alternativa alla bottarga, un pezzetto di acciuga ex sotto sale. Insomma c’ha un suo perché.
Tomacelli, lo studio delle lingue straniere… e ti sei dimenticato che quello in foto non é un cocomero ma un’anguria
eggi, perdona la mia ignoranza, ma cosa cambia tra cocomero e anguria? ho sempre pensato che fossero la stessa cosa
Antica questione del lessico italico. Il cocomero o anguria è quello verde fuori e rosso dentro (ogni riferimento politico è casuale ….) Il melone è quell’altro.
Antica distizione campana: mellone d’acqua (il rosso) mellone di pane (l’altro)
io lo taglio a pezzi e lo metto in una grossa insalatiera.
poi lo mangio con la forchetta sputando i semi in un pezzo di carta.
Sempre meglio che sputacchiarli sui commensali ….
)
primo: tolgo la buccia e tutti i semini con pazienza meticolosa,
secondo: lo taglio a pezzetti e lo mangio con le mani.
A casa lo mangio solo io, quindi faccio questa operazione al momento del taglio, lo sistemo in frigo in una scodella e … ho il pensiero alla scodella tutte le volte che transito nei pressi del frigorifero…!!
Uguale io!
Una volta tagliato a spacco e posizionato su di una superficie piana, con coltello, piattino per posizionarvi i semi e una sveglia che mi ricorda di fermarmi dopo alcuni minuti…
in fondo è il frutto più fresco della stagione estiva, condito o meno, naturale o accompagnato.
Buone vacanze
Si, una volta l’ho provato grigliato. La ricetta lo suggeriva di accompagnamento a pesce crudo … devo dire che è stato un accostamento particolare e molto apprezzato dai commensali …
Io sono fan della c.d. “baby-anguria” una piccola anguria senza semi, dalla polpa compatta e saporita.
Comunque, per quanto riguarda la questione “nominale”, ho scoperto che “cocomero” ed “anguria” sono sinonimi. “Cocomero” si utilizza nel centro-sud, “anguria” al nord.
mio suocero mi ha insegnato di bere 1 bicchierino di grappa dopo 1 gran fetta di anguria….
tagliato a tocchi e versandoci sopra una bella spruzzata di limone (possibilmente di Sorrento)
ops non volevo rispondere a Mario… la mia era una risposta generale sui modi di mangiare il cocomero.
Mia madre mangia spesso il cocomero col pane, è molto saziante. Io adoro fare e mangiare il gelo di mellone, cosparso di cannella, cioccolato fondente e pistacchi.
A volte lo frullo e lo bevo cosi’ coi semi e tutto oppure lo passo al setaccio. Se no lo taglio a tocchetti e lo mangio con la forchetta. I semi li ingoio.
Vi siete dimenticati il “Cocomero da Spiaggia”! Quello che si siringava di vodka o rum (legg. invecchiato, lo preferisco..) e poi si propinava alle ragazze nelle notti di estate..
Un incontro di profumi di mare, salsedine, alcool, e freschezza del cocomero, irripetibile. Ovviamente se avevi accanto la ragazza giusta!!
L’anguria o il cocomero, abbiniamolo a un vino poco strutturato, abboccato/dolce, possibilmente abbastanza aromatico, seduti, ammirando un panorama marino incontaminato, che ci lascia immaginare una sirena adescatrice.
[...] Ode al miele | Aspic di pesche al moscato con miele d’acac. […]Talmente attratta dal ciauscolo da mangiarlo anche in estate. […]Come mangiate il cocomero? [...]
L’ostrica virtuale l’ho provata e mi é piaciuta. Anguria e prosciutto crudo (variante di M.Alaimo del classico prosciutto/melone), provato quest’estate, sempre da Alajmo -anguria e anice stellato-
A casa ho replicato facendo un sorbetto di anguria e anice + gelatina di pastis….freschissimo.
In purezza non la mangio quasi mai. Mio marito invece la taglia a metá, la scava con un cucchiaio e immerge dei cornetti (pane ferrarese) e li lascia ad inzuppare per un pó.
Ottimo immergere il melone (quello reticolato) o l’anguria (rossa) nel vino (meglio se “spumante”) freddo, rosso, insieme a “percoche” e pesche gialle, tutto tagliato a pezzettoni.
Utilizzare brocche di almeno 2 litri.