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Casalinghitudine | Ode al caro vecchio robot da cucina

Ieri abbiamo ricevuto: “Nella mia cucina, i 100 strumenti di un cuoco curioso“, il nuovo libro dell’autore di best seller culinari Allan Bay.

E’ stato amore a prima vista, tanto che oggi — ma capiterà di nuovo — usiamo una pagina del libro per parlare di robot da cucina.

Lo avete? E lo usate, oppure è lì che giace impolverato in un angolo della casa? E eventualmente, per cosa lo usate?

“Il robot è, fra gli aiuta-cuochi di peso (le pinze sono utilissime ma si tratta di tutt’altra cosa) il più utile in assoluto, quello che fa infinite lavorazioni altrimenti faticose e lunghe. Per anni non l’ho usato preferendo i singoli attrezzi individuali.

Quattro anni fa l’impastatrice decise che il suo tempo era finito (e il tritacarne era defunto da un pezzo) e quindi cominciai a guardarmi attorno: con internet è facile. Ho “scoperto” un robot della Kenwood e mi sono reso conto di quanto fosse completo: un unico motore con tante funzioni. L’ho subito acquistato, mettendo in naftalina (gettando o portando in campagna) i vari singoli attrezzi. Fra l’altro mi piacerebbe sapere chi l’ha progettato: è stato un lavoro veramente ben fatto.

Che cosa fa un robot, o meglio, che cosa fa il mio robot, o meglio ancora, come lo uso? In primo luogo per impastare, che l’utilizzo principale (non ho il tagliapasta per cui uso l’Imperia) per tritare, soprattutto la carne, e per centrifugare; per emulsionare con la frusta, e per montare a neve panna e albumi, anche se si può fare con il frullatore a immersione dotato di frusta singola.

Poi è un classico frullatore a bicchiere.

In aggiunta potrebbe tritare o tagliare le verdure crude: uso il condizionale perché non lo uso a questo scopo (le ossida troppo; meglio il coltello che non ossida e il mandolino. Spremerebbe anche gli agrumi, ma io prferisco usare lo spremiagrumi manuale.

In sintesi, nonostante le mie remore sul tritatutto, che invenzione! Chi ama la cucina usa un buon robot”.

Polpette al pomodoro

INGREDIENTI per 4 persone

  • 1 scatola di polpa pronta di pomodoro
  • 1 bicchierino di vino rosso
  • 600 gr di avanzi di carne
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 fetta di pane raffermo senza crosta
  • Una punta di zucchero
  • olio di semi di arachide
  • olio extra vergine
  • sale, pepe, paprika dolce

PREPARAZIONE

1 – Scaldate in una casseruola un filo d’olio extra vergine e rosolate una scatola di polpa pronta di pomodoro (potete anche usare pomodori freschi) per pochi minuti a fuoco medio, con una punta di zucchero e un bicchierino di vino rosso sobbollito per 3 minuti. Alla fine regolate di sale, pepe, e paprika dolce.

2 – Prendete 600 gr di avanzi di carne e tritateli nel tritatutto, unendo una grossa fetta di pane raffermo privata della crosta, ammollata per 20 minuti in acqua, scolata e strizzata

3 – Mettete il trito in una ciotola e amalgamatelo con 4 cucchiai di soffritto, 1 uovo sbattuto e 1 cucchiaio di succo di limone. Impastate con le mani per ottenere un composto omogeneo, regolate di sale e pepe. Ricavate dall’impasto delle palline grandi come noci, passatele nella farina e friggetele in olio di semi di arachide ben caldo fin quando sono dorate uniformemente.

4 – Riportate a leggero bollore la salsa di pomodoro, unite un po’ d’acqua bollente se dovesse risultare troppo densa e aggiungete un pizzico di timo tritato e le polpette. Fate sobbollire per 10 minuti rigirando le polpette affinché di intridano bene di sugo e servitele calde.

6 commenti a Casalinghitudine | Ode al caro vecchio robot da cucina

  1. Io sono un fan del Bimby: oltre ad impastare, tritare, sminuzzare, frullare e tutto quanto si possa ottenere da un attrezzo con delle lame che ruotano sul proprio asse, è ottimo anche per cuocere al vapore.
    Certo, poi c’è anche chi lo utilizza per farci il risotto, ma qui torniamo al solito discorso della responsabilità soggettiva nell’utilizzo degli oggetti.

  2. io faccio tutto a mano, il robot uccide il profumo degli alimenti.
    l’unico strumentro elettrico che uso in cucina è il frullatore a immersione, per salse-creme-passati, ma solo perchè altrimenti non si potrebbero fare.

  3. Personalmente ho la fortuna di poter fare tutto a mano che è molto più divertente (le chiare le monto con il frustino) anche se a volte è una grossa perdita di tempo

  4. Lo uso un sacco. Ho un Kitchenaid come quello rosso della foto. La fregatura di quell’aggeggio, pero’, e’ che quasi tutti gli accessori sono da comprare in piu’.

    Comunque e’ in bella vista sul bancone della cucina, e utilizzato quotidianamente: per impastare la pasta del pane, la pizza, fare dolci, la pasta fatta in casa (ho la nonna papera che si attacca).

    Fare tutto a mano e’ bello, eh, per carita’. Pero’ a volte il tempo proprio non c’e’.

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